Indonesia

Catalogo Viaggi Novembre 2019 – Aprile 2020

 

PREPARATI AL VIAGGIO

  • Il clima è caldo umido con temperatura media di 30 gradi. Esistono due stagioni distinte: la stagione delle piogge da ottobre a marzo e la stagione secca da aprile a settembre.
  • Passaporto con validità residua di almeno sei mesi dalla data di ingresso in Indonesia. Non è necessario il visto turistico quando sia l’entrata nel Paese che l’uscita avvengano attraverso una selezionata lista di 29 aeroporti tra i quali Bali, Lombok, Yogyakarta, Jakarta, Semarang, Manado, Surabaya, Bandung, Makassar. In questo caso il soggiorno massimo consentito è di 29 giorni. Nel caso di entrata, o anche di sola uscita dal Paese, da altro aeroporto è allora necessario acquistare all’arrivo il visto turistico al costo di 35 USD.
  • Il fuso orario per Bali e Lombok è di 7 ore in più rispetto all’Italia, 6 per Sumatra e Java, un’ora in meno con l’ora legale.
  • La moneta ufficiale è la Rupia indonesiana divisa in 100 Sen.
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INDONESIA ARCIPELAGHI, DRAGHI E VULCANI

Va visto all’alba il Borobudur, tempio buddista dell’800 sull’isola di Giava, opera colossale della fede e ragione d’orgoglio dell’Indonesia, di cui è il monumento più visitato. Un’armonia lieve di cupole e nicchie. Bali è <l’isola degli dèi>, ma anche un’isola induista in un Paese musulmano: dove la vita è leggera e allegra e i funerali uno spettacolo. Lombok è affascinante, selvaggia, ancora da scoprire. A Sulawesi si celebrano le tombe Toraja con i Tau Tau, statue di legno vestite con gli abiti dei morti ed esposte su balconi ricavati dalle rocce che fanno da tomba. Le case dei vivi, invece, hanno il tetto a forma di chiglia di nave. In Irian Jaya scenari da alba dell’uomo: maschi con astuccio penico, donne che si tagliano un dito quando muore un parente. E tribù che conservano nei villaggi fortificati le mummie degli antenati. L’Indonesia è una costellazione di culture e tradizioni, una terra avvincente e ricca di diversità, destinazione ambita per gli appassionati di immersioni che hanno a disposizione arcipelaghi con fondali ricchissimi: a cominciare dalle isole Gili, belle, festaiole, vietate alle auto, perché ci si sposta ancora su piccoli carretti trainati da pony. Senza dimenticare la cucina e il nasi goreng, voluttuosa specialità indonesiana: una montagna di riso alla cantonese sormontato da un uovo fritto. Una gustosa bomba d’energia.

 

Bali

Il Pandit Nehru si commosse: da primo ministro della vicina India – era il 1954 – passeggiò tra le risaie, si affacciò sui templi che sfidano l’oceano, Uluwatu e Tanah Lot, e poi parlò: «Bali – disse – è il mattino del mondo». Si prega dall’alba al Pura Besakih, il tempio madre, il più grande e importante, dove è facile imbattersi in una cerimonia. Isola induista in un Paese musulmano, Bali è dolce culla per il corpo e lo spirito, regala solitudini e party affollati, funerali spettacolari con biglietti d’ingresso e sorprendenti accadimenti. Il Grand Bali Beach, uno dei primi alberghi, venne distrutto da un incendio. Tutto, tranne una stanza, la 327: «Se non è bruciata – sentenziarono i sacerdoti – è perchè gli spiriti hanno voluto proteggerla». Oggi la 327 è un luogo sacro, e si può visitare, come fosse un tempio. Magie balinesi. E meraviglie della natura. Il tramonto di Jimbaran vale da solo il viaggio: mezzaluna di sabbia bianca, mare blu, è approdo per pescatori che consegnano il pesce ai warung, i chioschi sulla spiaggia. Delizie. Perché anche il corpo vuole la sua parte.

VISITE CON GUIDA ITALIANO

EAT, PRAY, LOVE (mercoledì e domenica) – Intera giornata con pranzo Il monaco prega per noi e noi con lui. Una cerimonia di purificazione autentica, non un finto rito per turisti. Dopo decenni di attività nell’isola degli déi, è in grado di organizzare in esclusiva per i propri clienti una giornata unica nella Bali più tradizionale e vera, momenti indimenticabili che trasformano il viaggio in una profonda e intima esperienza di vita e di fede. Il Pura Batukaru è tempio dall’atmosfera mistica: prima di entrare vengono consegnati un cestino di foglie di palma con le offerte per gli dei e un sarong da indossare durante il rito. Con l’acqua si lava il corpo, con le preghiere si pulisce l’anima: “Pray”. La regola indù prescrive due cose: che in segno di ringraziamento sia consegnata un’offerta ai celebranti e che le donne nei giorni ”non puri”, così li chiamano, si astengano dal frequentare i templi. “Eat” è il pranzo tipico, ricco di sapori e colori, gli stessi che poi si ritroveranno nella visita al mercato di Tabanan, il centro della vita agricola. Alla fine di una giornata così, Bali è più “nostra”, si sente il vero amore, “Love”, per l’isola: una Bali mai vista, di cui gli altri ignorano perfino l’esistenza. Insieme alla purificazione, resta il ricordo concreto, sotto forma di un’antica moneta che i cinesi usavano per ringraziare i monaci e che Mappamondo dona a tutti i partecipanti: ha un buco quadrato al centro e un valore immenso. È la storia secolare di Bali.

SUPER BALI

  • Mezza giornata: fabbrica di batik, foresta di Alas Kedaton, Mengwi, Tanah Lot.
  • Intera giornata con pranzo: Batuan, Ubud, Kintamani, vulcano Batur, tempio di Pura Kehen e Mas.
  • Mezza giornata: mercato di Jimbaran, la spiaggia di Padang Padang, Uluwatu, spettacolo di danze Kecak. ALTRE POSSIBILI ESCURSIONI
  • Mezza giornata a Ubud: Monkey Forest, Palazzo Reale, Pura Saraswati, il mercato.
  • Intera giornata con pranzo:Tohpati Village, Penglipuran, Pura Besakih, il Palazzo di Giustizia.

 

 

Inside Bali

1° GIORNO TANAH LOT > BEDUGUL > UBUD (pranzo) L’Isola degli dèi affascina, strega, ammalia e Ubud, la zona verso la quale ci si dirige, è una delle più emozionanti e belle di tutta Bali. Atmosfera unica in questa enclave induista in un Paese musulmano: fin dai piccoli particolari, come le offerte floreali agli incroci, per facilitare il traffico. Partendo dal proprio albergo si raggiunge il tempio di Mengwi. A seguire Tanah Lot, tempio costruito nel VI secolo su un’isoletta, in una posizione unica: è forse il monumento più conosciuto e fotografato di Bali. Da qui si raggiunge il villaggio di Pejaten, conosciuto per la lavorazione di ceramica e terracotta, quindi si prosegue verso nord. Dopo il pranzo in ristorante con vista sul lago Beratan a Bedugul, il tempio Ulun Danu, autentica poesia architettonica costruita sul lago. Lungo la strada che torna verso sud, sosta panoramica sui laghi gemelli Buyan e Tamblingan, con le rive punteggiate di piccoli villaggi e templi abbandonati. Prima di rientrare a Ubud, le cascate di Munduk dove, chi vuole, può chiudere la giornata con un bagno rinfrescante.

2° GIORNO UBUD > KINTAMANI > BESAKIH > UBUD (colazione, pranzo) L’atmosfera di Ubud è unica, anche la mattina presto, quando la città è poco animata. Si inizia con una piacevole passeggiata nella celeberrima foresta di bambù, quindi il villaggio di Penglipuran. Si raggiunge il Besakih, il Tempio Madre, il più importante, più grande e più sacro della religione Indù a Bali. È a oltre 1.000 metri di altitudine e più che un tempio è un complesso di 23 templi collegati fra loro: con lo sfondo delle montagne, il panorama è straordinario. Pranzo a Kintamani, dall’alto si possono ammirare il lago e il vulcano. Il caffé, Bali Coffee, si prende a Tampaksiring, dove si trova il più imponente monumento antico di Bali, accanto ad una sorgente sacra. Prima di rientrare in albergo le risaie a terrazza di Tegalalang, semplicemente spettacolari.

3° GIORNO UBUD (colazione) L’Elephant Cave, nota anche come Goa Gajah, risale a un’epoca tra il X e il XIV secolo, il che ne fa uno tra i templi induisti più significativi dal punto di vista archeologico. Si va nella natura della Monkey Forest, abitata da macachi balinesi, pelo grigio e lunga coda, prima di raggiungere il bel complesso del Royal Palace di Ubud e il Tempio Saraswati, intitolato alla dea della saggezza e delle arti che ha sempre protetto Ubud, la meta preferita delle comunità di artisti locali. Splendidi fiori di loto sono nel laghetto davanti al tempio. Rientro in albergo e pomeriggio a disposizione. Magari proprio per un giro di shopping nelle numerose gallerie d’arte locali: si possono trovare opere anche piuttosto interessanti.

4° GIORNO UBUD (colazione) Trasferimento in albergo nel sud di Bali, al porto per raggiungere Lombok e le isole Gili o in aeroporto.

Indonesia Catalogo Viaggi Novembre 2019 - Aprile 2020

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Bali Discovery

1° GIORNO CANDIDASA (pranzo) Lasciati alle spalle i grandi resort, una guida esperta consente di scoprire la Bali autentica della tradizione, del lavoro, della cultura e dell’arte. Dal proprio hotel si parte per attraversare una collana di minuscoli villaggi prima di arrivare a Candidasa, in una Bali che mostra il meglio di sé: a Tohpati gli artigiani realizzano i batik, Kelungkung è famoso per l’antico palazzo di giustizia e i magnifici affreschi, Kusamba con il tempio di Goa Lawah che ospita la sacra grotta dei pipistrelli. Prima del pranzo, sosta a Tenganan, dove ancora oggi vive una popolazione Aga, i primi abitanti di Bali. A Tirta Gangga visita allo splendido Palazzo Reale con le sorgenti sacre, si dice siano le stesse del Gange. Nel villaggio di Ujung sorge il grandioso palazzo sull’acqua, il Sukasada Water Palace: ha ormai quasi cento anni, è stato infatti costruito nel 1921.

2° GIORNO CANDIDASA > BESAKIH > LOVINA (colazione, pranzo) Uno sguardo sulla vallata dal Bukit Jambul, prima di raggiungere il Pura Besakih, il Tempio Madre: sulle pendici del monte Agung, è il più grande tempio induista dell’Isola, un complesso di ventidue luoghi sacri dove si celebrano circa settanta cerimonie ogni anno. Questa è una zona fertile e le piantagioni di spezie di Kayuambua sono uno splendido spettacolo naturale: come il lago e il Batur, un vulcano a doppia caldera, con un cratere dentro un altro. Nel pomeriggio visita al Pura Batur, il tempio che protegge il sistema di irrigazione delle risaie. Funziona, perché solo a Bali si hanno tre raccolti l’anno, nelle altre parti del mondo sono due. La vera dea delle risaie è però Dewi Sri, alla quale è dedicato il Pura Beji di Sangsit. A Lovina si arriva nel tardo pomeriggio.

3° GIORNO LOVINA > BEDUGUL > UBUD (colazione, pranzo) Una notte a Ubud è la notte nel sogno di Bali, dove i monaci annunciano la sera intonando le loro preghiere. Ubud è il centro artistico e culturale dell’Isola: si arriva fra ricami di risaie, una sosta alle cascate di Git-Git, dove è possibile fare il bagno, e un’altra a Bedugul dove c’è il tempio Ulun Danu, una poesia costruita sul lago Bratan. Sosta a Jati Luwih con rilassante passeggiata fra le risaie più grandi di Bali. E poi il privilegio di assistere a uno dei tramonti più emozionanti, dal bellissimo tempio sul mare di Tanah Lot, uno dei luoghi più suggestivi del mondo.

4° GIORNO UBUD (colazione, pranzo) Ubud è affascinante custode di mille piccoli segreti che la guida saprà svelare: dal Royal Palace alla foresta delle scimmie, dalle gallerie d’arte della scuola “naif”, la pittura primitiva che qui si è sviluppata ed è stata apprezzata in tutto il mondo, ai laboratori degli artigiani del legno nella vicina Mas. C’è tempo per vagare nel caratteristico mercato locale, è un’esperienza anche la contrattazione con i venditori di artigianato, e affacciarsi anche nella grotta dell’elefante di Goa Gajah.

5° GIORNO UBUD (colazione) Trasferimento in albergo, in aeroporto o al porto per raggiungere Lombok o le isole Gili.

 

HOTEL 

PRAMA SANUR BEACH

La storia di Bali viaggia con questo albergo che ne ha accompagnato lo sviluppo turistico. È in splendida posizione sulla spiaggia di Sanur, secondo molti la più bella dell’Isola. Più volte ristrutturato, sa far contenti tutti: famiglie, coppie, sposi in luna di miele. Alcune caratteristiche lo rendono particolarmente adatto alla clientela italiana, come la formula in mezza pensione “All you can eat Dine Around”, in esclusiva Mappamondo per il mercato italiano. Tre i ristoranti: l’italiano Basilico, sulla spiaggia, forno a legna per la pizza; Lada, piatti indonesiani e di pesce; Tirta con cucina asiatica ed europea e, due volte a settimana, cena a buffet inclusa per i clienti Mappamondo con spettacolo di danze Legong. Tre bar, due piscine, Splash Zone con giochi d’acqua per i più piccoli, campi da tennis, pallavolo, centro fitness, diving certificato PADI con istruttore italiano, sport acquatici. Spa per massaggi e trattamenti benessere. Connessione Wi-Fi gratuita.

Swiss-Belresort Watu Jimbar

La vita tranquilla e rilassata di un resort tropicale, fra le piante e i profumi. Il beach club su una bella spiaggia, con amache e comodi lettini, ad appena 5 minuti di passeggio, intorno, l’eleganza naturale di Sanur e ad ingentilire il tutto, un giardino che abbraccia il resort. Perfetto esempio di architettura in stile balinese, offre 306 camere, confortevoli e con connessione Wi-Fi gratuita. Cucina internazionale al Lagoon Pool bar, con particolare attenzione alle specialità asiatiche e della tradizione balinese, per chi vuole lasciarsi tentare e assaggiare l’ottima cucina locale. Piscina, sauna e idromassaggio, palestra e una piccola Spa, rifugio ideale per qualche ora di relax. Navetta gratuita per Petitenget Beach.

 

Swiss-Belhotel Segara

Atmosfera autenticamente balinese in questo resort ricco di vegetazione tropicale e di serenità. Swiss-Belhotel Segara si trova a Nusa Dua, uno dei tratti più belli dell’isola degli dèi ed è ad appena tre minuti di auto dalla bella spiaggia di Geger, che si può raggiungere con la navetta gratuita dell’hotel. Le sistemazioni sono 147, tra camere e suite, tutte con connessione Wi-Fi gratuita: particolare attenzione viene dedicata al soggiorno delle famiglie, con l’offerta di alcune stanze comunicanti. Nel ristorante Cafè Laguna, con servizio a buffet, vengono proposti piatti di cucina asiatica e internazionale. A disposizione degli ospiti due grandi piscine a laguna e un centro benessere con massaggi tradizionali balinesi e apprezzatissimi bagni floreali. Navetta a disposizione anche per il centro commerciale Bali Collection.

 

SWISS-BELHOTEL PETITENGET

Nel cuore della vita scintillante di Bali, in posizione strategica nel quartiere alla moda di Seminyak. Lo SwissBelhotel Petitenget è circondato da locali, ristoranti, negozi e a poca distanza da alcuni fra i luoghi più suggestivi dell’Isola, come il tempio Tanah Lot, ma anche dalle spiagge di Petitenget e Batu Belig. La spiaggia si raggiunge in soli 10 minuti. L’albergo è moderno e funzionale, con 112 camere accoglienti e dotate di ogni comfort, compresi la climatizzazione e la connessione Wi-Fi gratuita. Nel ristorante Paon viene proposta autentica cucina balinese mentre il Sanjè, bar e lounge, è il posto giusto per rilassarsi sorseggiando originali cocktail. Inoltre a disposizione degli ospiti una bella piscina e una palestra ben attrezzata, per chi, anche in vacanza, vuole mantenere i ritmi di allenamento. Navetta gratuita due volte al giorno per la spiaggia di Petitenget e per Seminyak Square.

Hyatt Regency Bali

La spiaggia bianca è rimasta la stessa, ampia, tranquilla, bellissima. Identica è anche la prestigiosa catena alberghiera, Hyatt, che governa questo romantico rifugio, lontano dalla Bali più scatenata. Il resto è stato tutto rinnovato e lì dove c’era lo storico Bali Hyatt, una residenza che ha fatto la storia dell’ospitalità nell’Isola, ora sorge l’Hyatt Regency Bali. Nove ettari di giardini tropicali circondano, e quasi isolano dal resto del mondo, le 363 camere di questo elegante e confortevole hotel, dove ogni alloggio è dotato di tutti i più moderni confort. Due i ristoranti: “Omang Omang” che porta in tavola la tradizione balinese e indonesiana, e il “Pizzaria”, il cui menu, neanche a dirlo, è ispirato alla cucina italiana e mediterranea. Due anche le piscine, una per adulti e una riservata in esclusiva ai bambini. Inoltre, a disposizione degli ospiti, centro fitness e la moderna Shankha Spa che offre massaggi e trattamenti di bellezza.

Amadea Resort & Villas

La movida balinese è dietro l’angolo, basta uscire dall’albergo. Ma non ci sono rumori che giungono fino all’Amadea, frastuono e animazione si fermano alla distanza giusta: lontani abbastanza per non dare fastidio, vicini quanto basta per arrivarci a piedi. Siamo a Seminyak, la zona più frequentata da chi apprezza la mondanità, e dunque l’Amadea, che riesce a proporsi con stile ma anche a contenere i costi, diventa la scelta privilegiata per chi vuole vivere la notte, provare ogni sera un ristorante o un locale diverso. Camere, suite e ville, tutte con connessione Wi-Fi gratuita, sono arredate in stile contemporaneo con accesi e allegri colori pastello: per le famiglie, disponibili stanze comunicanti e servizio di baby-sitting. Ristorante con cucina internazionale, diversi bar, due piscine, una per i bambini, Spa.

 

Lombok

Un’isola che è quasi un continente, talmente è ricca di diversità ambientali. Dominata da un vulcano alto più di 4 mila metri, una vetta che è conquista ambiziosa per gli appassionati di trekking. E poi con una parte desertica ad oriente, foreste e risaie a ovest e un mare che è stato la ragione della fama planetaria di Lombok, meno turistica della vicina Bali ma a tratti anche più spettacolare. E anche meno frequentata, perché il business del turismo qui è cominciato con un pò di ritardo rispetto a Bali. Le due isole sono due mondi, si guardano separate da uno stretto che divide induisti e musulmani, propone stili e modi di vita differenti ma resi simili da una natura generosa. Lombok è luogo tranquillo, con piccoli villaggi, antiche tradizioni, feste tradizionali come la pesca del nyale, una specie di verme di mare che si mangia crudo o arrostito. Non ha un gran gusto, ma secondo la tradizione locale avrebbe qualità afrodisiache. Provare per credere.

Gili Trawangan

Gili, in indonesiano significa piccola isola, è il cognome di queste tre sorelle che formano un incantevole arcipelago. E Air, Meno e Trawangan sono i loro nomi. È qui che si sistemano i viaggiatori, perchè offre sistemazioni comode, in grado di soddisfare le abitudini occidentali. Ma l’atmosfera è fantastica ovunque, un piccolo incanto tropicale, e nel mare di tutte e tre si incontrano tartarughe giganti e minuscoli cavallucci marini. Trawangan è soprannominata l’isola delle feste non per il clamore notturno, che non c’è, ma per l’atmosfera rilassata e la piacevole abitudine, appunto, di fare festa e di ritrovarsi in allegria. Sull’isola ci si sposta a piedi, in bicicletta o col cidomo, un carretto dipinto a colori vivaci – potrebbe ricordare i vecchi carretti siciliani – e trainato da pony. In pochi minuti di barca si passa da un’isola all’altra ma la sfida di raggiungerle a nuoto è realmente poco consigliata. Le correnti sono forti e Baywatch, qui, non è ancora arrivato.

Isola Di Java, Monte BROMO e Yogyakarta

 

1° GIORNO SURABAYA > PENANJAKAN Comincia un viaggio nell’Indonesia meno frequentata e più suggestiva. Dall’aeroporto di Surabaya, una delle grandi città indonesiane con una importante attività economica, si parte per i villaggi di Tosari o Pasuruan. Lungo la strada qualche sosta per scattare fotografie e per mangiare qualcosa. Sistemazione al villaggio di Tosari, poco distante da Penanjakan, resto della giornata a disposizione.

2° GIORNO PENANJAKAN > SURABAYA (colazione) La sveglia suona molto presto, circa alle 4:00, ma il Monte Bromo merita questa fatica. Non è soltanto un vulcano, ma anche uno splendido spettacolo naturale. Lo si osserva dalla piattaforma di Penanjakan, lo scenario dell’alba è indimenticabile: i colori, il silenzio, i profumi che annunciano il nuovo giorno restano scolpiti per sempre nella memoria. Con il passare del tempo il panorama diventa sempre più nitido e si possono ammirare anche gli altri vulcani, il Batok e il Semeru. Si torna in albergo per rinfrescarsi, poi si parte per Surabaya. Pomeriggio libero.

3° GIORNO SURABAYA > PRAMBANAN > YOGYAKARTA (colazione, pranzo) Il treno parte alle 7:30. Ci vogliono circa 5 ore e mezza per arrivare a Yogyakarta, ma il panorama che si gode guardando fuori dal finestrino è davvero spettacolare. Dalla stazione di “Yogya” lungo la strada per arrivare in albergo, fermata al tempio di Prambanan, il tempio della “vergine snella”, conosciuto anche come complesso di Lorojongrang, composto da tre grandi santuari nell’area principale dedicati alla trimurti Indù: Shiva, Brahma e Visnu. Resto della giornata a disposizione da dedicare al relax o per fare una piacevole passeggiata nei dintorni.

4° GIORNO YOGYAKARTA > BOROBUDUR > YOGYAKARTA o SEMARANG (colazione, pranzo) Giornata spettacolare, con la visita di due splendidi monumenti. Prima il Kraton, il Palazzo del Sultano, costruito in un maestoso ed elegante stile architettonico giavanese da Sri Sultan Hamengkubowono I. Visita anche al vicino Tamansari, che letteralmente significa “giardino profumato”. Poi si raggiunge il Borobudur, un tempio splendido, emozionante. Costruito nel IX secolo, è il più grande tempio buddista dell’Indonesia, dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità: è a base quadrata, lungo 123 metri, 504 statue di Buddha e quasi 3 mila bassorilievi di cui circa la metà narrano storie della vita di Buddha. Prima di tornare in albergo a Yogyakarta visita al Pawon ed il Mendut Temple. Trasferimento a Semarang per chi il 5° giorno parte per Karimunjawa.

5° GIORNO YOGYAKARTA o SEMARANG > BALI o KARIMUNJAWA (colazione) Dall’aeroporto di Yogyakarta in circa un’ora di volo si arriva a Bali, l’isola degli dèi. In alternativa da Semarang, in circa mezz’ora di volo e 15 minuti di barca si arriva sulla splendida isola del Kura Kura Resort a Karimunjawa.

 

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